
Solenne Apertura della chiesa Madre di Acquaficara, rito di Aspersione e scaletta dei canti
- Santi Crino

- 22 lug 2024
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 29 lug 2024

Canto d'apertura della chiesa: Vidi la città Santa F. Massimillo
Canto d'inizio della celebrazione: La Dimora di Dio tra gli uomini Parisi
Aspersione: Vidi l'acqua Frisina
Gloria: Dio ha tanto amato il mondo Frisina
Salmo 77: Donaci Signore il pane del Cielo F. Lipari
Pres. dei Doni: Segno di unità Parisi
Sancuts: Sacerdote per sempre Frisina
Anamnesi: Ogni volta Frisina
Dossologia: solenne con 3 amen
Embolismo: Tuo è il regno
Agnus Dei: Missa III Liberto
1 comunione: Con fior di Frumento Parisi
2 comunione: Tu parola e pane del cielo Massimillo
Ringraziamento: Al Signore canterò Henderson
Processione Eucaristica: Canta o lingua Frisina, O Sion loda il Salvatore Frisina, Panis Angelicus
Deposizione del S.S Sacramento: Tantum ergo
Canto finale: Madre fiducia nostra Frisina
RITO DI ASPERSIONE E
RITI DI INTRODUZIONE
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
R. Amen.
La pace sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
BENEDIZIONE DELL’ACQUA E ASPERSIONE
Il rito sostituisce l’atto penitenziale all’inizio della Messa. Dopo il saluto iniziale, il Vescovo rimane in piedi alla sede, rivolto al popolo; davanti a lui un diacono o un ministrante tiene il secchiello con l’acqua da benedire.
Carissimi fratelli e sorelle,
ci siamo radunati insieme con gioia in questo giorno di festa
in cui viene restituita
alla comunità parrocchiale di Acquaficara
la restaurata chiesa di S. Maria del Piliere.
Con sentimenti di gratitudine al Signore
e a quanti con generoso impegno
hanno contribuito in vario modo
alla riapertura di questo tempio,
innalziamo a Dio Padre la nostra preghiera
perché benedica quest’acqua, con la quale saremo aspersi.
Prendiamo coscienza che siamo noi,
riuniti nella fede e nella carità,
a costituire la Chiesa viva,
segno e testimonianza nel mondo
dell’amore di Dio per tutti gli uomini.
Tutti pregano per breve tempo in silenzio.
Quindi il Vescovo pronuncia la preghiera di benedizione:
Padre Santo, luce e vita di ogni creatura,
nel tuo immenso amore per gli uomini
non solo li sostieni con la tua provvidenza,
ma con l’effusione del tuo Spirito li purifichi dai peccati
e li riconduci sempre a Cristo, capo e Signore.
Nel disegno della tua misericordia
hai voluto che l’uomo,
immerso peccatore nelle acque del Battesimo,
muoia con Cristo e risorga innocente alla vita nuova,
fatto membro del suo corpo ed erede del suo regno.
Benedici + e santifica quest’acqua
che verrà aspersa su di noi,
perché sia segno del lavacro battesimale
che ci fa in Cristo nuova creatura
e tempio vivo del tuo Spirito.
Concedi ai tuoi fedeli oggi raccolti in questa Chiesa
e a quanti in futuro vi celebreranno i santi misteri
di giungere insieme nella Gerusalemme del cielo.
Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
Quindi, asperge i fedeli e le pareti della chiesa. Intanto si esegue un canto adatto.
Finito il canto, l’Arcivescovo conclude con queste parole:
Dio, Padre di misericordia,
sia presente in questa casa di preghiera
e la grazia dello Spirito Santo
purifichi il suo popolo, tempio vivo in cui egli dimora.
Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
Si canta il Gloria.
ORAZIONE COLLETTA
BENEDIZIONE DEL NUOVO TABERNACOLO
Dopo la Comunione dei fedeli, la pisside con il Santissimo Sacramento viene lasciata sulla mensa dell’altare.
Terminata l’orazione dopo la comunione, il Vescovo si avvicina all’altare, genuflette e incensa il Santissimo Sacramento; quindi, ricevuto il velo omerale, prende la pisside per portarla al nuovo Tabernacolo. Si può svolgere – tenuto conto della conformazione della chiesa – una processione attraverso la navata fino alla cappella o al luogo in cui è collocato il tabernacolo, mentre tutti cantano un inno eucaristico.
Giunta la processione al tabernacolo, il Vescovo vi depone la pisside, lasciando aperta la porticina, e invita i fedeli alla preghiera.
Preghiamo.
Tutti pregano per qualche momento in silenzio.
Poi il Vescovo, con le braccia allargate, pronuncia la preghiera di benedizione:
Signore, Padre santo,
tu hai dato agli uomini il vero pane del cielo:
benedici noi e questo tabernacolo,
che abbiamo preparato per custodire il sacramento
del corpo e sangue del tuo Figlio;
fa’ che adorando Cristo qui presente
siamo intimamente associati al mistero della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
Quindi il Vescovo, posto l’incenso nel turibolo, incensa il Santissimo Sacramento posto nel nuovo Tabernacolo.
Dopo una sosta silenziosa, il diacono chiude la porticina; un ministro accende la lampada, che rimarrà costantemente accesa presso il tabernacolo. Quindi la processione ritorna per la via più breve in presbiterio per la benedizione finale.




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